Il meraviglioso mondo della fotografia di paesaggio, dove il fotografo può stare a contatto con la natura per cercare di catturare tutta la sua essenza. Avvicinarsi a questo tipo di fotografia all’inizio può non essere semplice, ci sono tanti aspetti che bisogna considerare e imparare. Questa tecnica si è evoluta sempre di più da quando il digitale è entrato nella nostra quotidianità, con un crescente numero di appassionati. Questa guida vuole aiutare chi è ancora a digiuno di fotografia di paesaggio e cerca il modo migliore per approcciarla. Andremo a vedere con qualche utile consiglio come entrare nel mondo della fotografia di paesaggio.

fotografia di paesaggio

Che cos’è la fotografia di paesaggio?

Prima di iniziare è doveroso fare una piccola parentesi sulla reale natura di questa tecnica fotografica.  Come dice la parola stessa, la fotografia di paesaggio si occupa di immortalare la natura. Ma non è solo questo, di posti fantastici ne è pieno il mondo e possiamo trovarne ovunque. Non è necessario arrivare dall’altra parte del pianeta, per un fotografo paesaggista anche un sasso in riva al mare può essere un punto magico.  Il senso è proprio quello riuscire a vedere in punti ignorati da tutti un qualcosa di unico, pensiamo per esempio ad un alberello solitario, ad un piccolo corso d’acqua, o magari allo scoglio che nessuno trova interessante. Ma come per tutte le cose, bisogna anche affrontare aspetti tecnici per arrivare ad un risultato finale che valga i nostri sforzi. Vediamo allora i miei consigli per iniziare:

Attrezzatura

fotografia di paesaggio
Via lattea sopra un capanno abbandonato
fotografia di paesaggio
Immagine di un tramonto davanti ad un arco naturale

Molti pensano di poter scattare foto di paesaggio con lo smartphone: ecco, paragonare uno smartphone a una macchina fotografica è come paragonare un drone alla Millennium Falcon. L’attrezzatura è una componente fondamentale, e va scelta con cura meticolosa, ma senza fare il passo più lungo della gamba. Facciamo una carrellata di quello che serve per iniziare.

Fotocamera

Lo strumento fondamentale, ormai il mercato è pieno di modelli dalle caratteristiche strepitose e con tecnologie diverse. Per chi deve approcciarsi alla fotografia di paesaggio è fuorviante consigliare di acquistare subito una top di gamma. Ovvio, una reflex o mirrorless FullFrame con ampia gamma dinamica e sensore super prestante sarebbe il top. Ma per arrivare ad usare questi strumenti bisogna avere prima padronanza della tecnica. Il consiglio è di iniziare a scattare anche con una entry-level che sia aps-c o FullFrame, poi la necessità di fare un upgrade verrà da se.

Obiettivo

Punto cardine di tutto il sistema è ovviamente la lente che andremo ad anteporre alla fotocamera. Nella fotografia di paesaggio le ottiche più usate sono i grandangoli, che ci permettono di creare prospettive pazzesche. Personalmente sono le mie ottiche preferite. Per chi inizia consiglio sempre, almeno sull’ottica, di non risparmiare. Cosa da tenere a mente, se volete scattare anche foto notturne (Via lattea ad esempio) andate su aperture di almeno f:2.8. Sia per Aps-c che FullFrame ne esistono di vari prezzi e ormai il mercato ci offre soluzioni a go-go.

Treppiede per la fotografia di paesaggio

Compagno fedele di ogni fotografo di paesaggio è sicuramente il treppiede, strumento indispensabile per la quasi totalità di tecniche che andremo a fare. Bisogna sceglierlo con cura, cercando qualità e stabilità, ma soprattutto leggerezza, dovendolo portare sempre con noi.

Filtri per la fotografia di paesaggio

Per affrontare alcune tecniche come le lunghe esposizioni, o per migliorare le nostre immagini già in fase di scatto, fondamentali sono i filtri. Accessori che raramente mancano nel corredo del fotografo di paesaggio, vediamo quali sono i più importanti.

Filtri ND o a densità neutra

Questi filtri servono a diminuire la luce e ad aumentare i tempi di scatto, i più usati specialmente all’inizio sono gli ND1000 e gli ND64. Rispettivamente rallentano lo scatto di 10 e 6 stop, dando tutt’altro aspetto ai nostri scatti.

Filtri GND o degradanti

Sono simili ai filtri ND, ma la porzione scura è sfumata fino al trasparente. Servono per bilanciare l’esposizione in fase di scatto, ad esempio tra cielo e primo piano. Molto utili sia in abbinamento a filtri ND che per avere con un solo scatto la foto pronta, senza ricorrere a tecniche come la multiesposizione.

Filtro polarizzatore

Filtro utilissimo e direi essenziale per la fotografia di paesaggio e non solo. La sua funzione è di togliere i riflessi dalle superfici, usato molto anche per aumentare il contrasto nel cielo.

Accessori

Sono molti gli accessori utili nella fotografia di paesaggio, vediamo quali non dovrebbero mai mancare.

Zaino

Dimenticatevi le borse a tracolla o cose del genere, per affrontare lunghi percorsi molte volte anche poco praticabili serve altro. Accessorio fondamentale è un buono zaino fotografico dove potete oltre che stipare in sicurezza tutta la vostra attrzzatura, assicurare il treppiede per avere sempre le due mani libere.

Abbigliamento

Sono molte le condizioni che dovremo affrontare nella ricerca dello scatto perfetto; indispensabile è l’abbigliamento giusto. E’ scontato dire che dovrete indossare capi comodi e confortevoli. Ma non basta questo: i capi indossati devono anche difenderci il più possibile dagli agenti atmosferici. Potremmo trovarci ad affrontare le condizioni metereologiche più svariate, dal caldo, al vento, alla pioggia, e potremmo anche trovarci nella condizione di entrare nell’acqua ghiacciata in pieno inverno pur di raggiungere lo scatto perfetto. Vi consiglio tessuti tecnici e vi consiglio anche di portare nello zaino un k-way, perfetto per fronteggiare una pioggia improvvisa. Menzione speciale per le scarpe: vi troverete a percorrere lunghi tragitti, anche dissestati. Devono quindi essere non solo comode, ma robuste, resistenti, antiscivolo e il più possibile impermeabili. Le scarpe da trekking sono in assoluto la scelta top.

Telecomando di scatto remoto

La ricerca dello scatto perfetto passa anche dai piccoli particolari. Uno dei problemi che dobbiamo cercare di evitare sempre è il micromosso che si crea quando andiamo a premere il pulsante di scatto. Per evitarlo possiamo usare lo scatto ritardato oppure un comodissimo telecomando di scatto remoto. Con pochi euro abbiamo un accessorio che ci tornerà utile in molte situazioni.

Piastra ad L

Altro accessorio che secondo me ha una grandissima utilità, è senza dubbio una piastra ad L per il treppiede. Non è altro che una staffa di acciaio che si aggancia sotto la fotocamera e ci da la possibilità di assicurarla alla testa del treppiede sia in orizziontale che in verticale. Utilissima per chi come me ama scattare in verticale.

Kit pulizia

Affrontare le intemperie mette a dura prova la nostra attrezzatura. Il mio consiglio è di fare sempre una pulizia specialmente di lente e fotocamera appena rientrati. Esistono tanti kit per la pulizia completi, vi lascio qualche link.

Composizione e studio della luce

La fotografia di paesaggio non significa semplicemente farsi una scampagnata macchina in mano, tanto per fare qualche punta e scatta. Un aspetto fondamentale che non può trascendere se si vuole diventare bravi fotografi è la composizione. Anche quando le condizioni ci rendono facile il lavoro, la composizione è il fattore che rende gradevole la foto alla vista e aiuta l’occhio a muoversi al suo interno. Imparare a scattare foto con la giusta composizione non è affatto semplice e banale, bisogna studiare e fare molte prove sul campo. Altro fattore da non sottovalutare assolutamente è la luce, cercate sempre di dare alle vostre immagini la giusta direzionalità alla luce, cercando di illuminare le parti importanti indirizzando l’occhio ad esse. Vediamo le principali tecniche di composizione.

Regola dei terzi

Un esempio della regola dei terzi

La prima tecnica compositiva e anche la più semplice e conosciuta, è la regola dei terzi. Bisogna suddividere l’immagine in nove sottorettangoli, e usare le linee e le intersezioni per posizionare le parti più importanti della scena. Col tempo ci si fa l’occhio e vi verrà semplice, all’inizio per orientarsi basta selezionare le linee guida nel live view della vostra fotocamera se è possibile.

Sezione aurea

Un esepio della sezione aurea

La sezione aurea, conosciuta anche come la spirale di Fibonacci o la proporzione divina, è la regola dei terzi ma con i super poteri. Grazie al sapiente uso di questa regola compositiva perfetta, è possibile rendere un’immagine esteticamente gradevole all’occhio umano. La sezione aurea è presente anche in natura, la si può osservare molto più spesso di quanto ci si aspetti, ad esempio nella conchiglia Nautilus.

Linee guida nella fotografia di paesaggio

Un aspetto fondamentale di quando cerchiamo la composizione perfetta, è la necessità di trovare delle linee naturali che sevono ad indirizzare l’occhio sul soggetto principale. Sono delle linee guida che indirizzano l’occhio alla visione del soggetto principe della foto. Queste linee possono essere qualsiasi cosa, da scogli a strade o sentieri, l’importante è dare il senso di profondità e direzionalità.

Iniziare con le giuste impostazioni

Quando ci si avvicina alla fotografia di paesaggio, si entra in un mondo nuovo. Lo strumento con cui dobbiamo iniziare a prendere familiarità è in primis la nostra reflex. Iniziare con le giuste impostazioni è essenziale per abituarci a lavorare al meglio, vediamo quali sono le cose da fare fin da subito.

Una multiesposizione scattata all’alba
Un tramonto scattato con tempi diversi tra cielo e mare

Che il Raw sia con te

Ricordate sempre questa proporzione matematica: la forza sta al Jedi come il raw sta al fotografo di paesaggio. Dimenticatevi qualsiasi altro formato la vostra fotocamera supporti, scattate sempre in raw. L’importanza di scattare in raw sta alla base di tutto, questo formato ci da dei file grezzi con tutte le informazioni catturate dal nostro sensore. File perfettamente lavorabili e modificabili, con una quantità di informazioni che ci consente di lavorarli al meglio. Quando scattate in raw non preoccupatevi dei profili colore da assegnare in fase di scatto, essendo un formato grezzo non ha profilo, quello lo applicherete in fase di post-produzione.

Modalità di scatto per la fotografia di paesaggio

Altro punto fondamentale sono le modalità di scatto, dimenticate tutte le funzioni automatiche o scene varie preimpostate. Dovete iniziare fin da subito a destreggiarvi con i paramentri fondamentali di scatto. Il mio consiglio è di iniziare con le modalità semi-automatiche (priorità di diaframma e priorità di tempo), per poi passare e rimanere sulla modalità automatica. Quest’ultima vi da tutta la libertà di scegliere le impostazioni di scatto, ma oltre a questo potete imparare fin da subito a usare la triade di esposizione e destreggiarvi con i vari settaggi fin da subito.

Leggere e studiare

Sembrerà ovvio (e vi assicuro che non lo è), ma lo studio e l’approfondimento sta alla base di una buona fotografia. Sia se siete appena atterrati nel mondo della fotografia, che se siete già dei professionisti, dovete sempre cercare di ampliare le vostre conoscenze. Ormai ci sono così tanti modi per imparare che avete solo l’imbarazzo della scelta Potete partecipare a workshop, corsi o guardare video e leggere libri, seguire questo blog e tanti altri modi. Ovviamente spesso potrete imbattervi in assurdità colossali, ma molte volte riuscirete ad imparare sempre quel qualcosa in più. Si può sempre apprendere una tecnica nuova o un piccolo trucco da chiunque, basta saper ascoltare.

Post-produzione nella fotografia di paesaggio

Tutto bellissimo, ma c’è un aspetto da non trascurare, anzi. Dopo aver fatto il nostro tanto agognato scatto, magari in un posto lontano o dopo diverse volte a vuoto, dobbiamo aver a che fare con la post-produzione. Gioia e dolore di ogni fotografo, è un aspetto ormai fondamentale per finalizzare qualsiasi scatto. Quindi va studiata e padroneggiata a dovere, poi l’esperienza e le ore passate al pc fanno il resto. Col tempo riuscirete a crearvi un vostro flusso di lavoro e tutta la parte di editing diventerà più veloce. Ricordate però che facciamo fotografia di paesaggio e non fotomontaggi, quindi eviterei di mettere un’aurora boreale sopra la Val d’Orcia.

Conclusione

Spero che questi piccoli consigli vi servano specialmente a chi vuole iniziare con la fotografia di paesaggio. I primi tempi possono essere i più difficili, dove tutto sembra complicato, ma dopo qualche tempo le cose cambiano. Non vi resta che prendere la vostra fotocamera ed andare a scattare il più possibile.